Non sono poche le case editrici a pagamento che organizzano concorsi e premi letterari, efficace modalità per darsi un tono e per far credere ai polli di avere l’autorevolezza critica in ambito editoriale. Powered by Invision Community. Le tabelline le abbiamo studiate tutti a scuola. Marco Scaldini, 6 ottobre 2016 in A pagamento, Da Ti posso garantire che gli editori che pubblicano autori esordienti esistono. in A pagamento, Da A dispetto delle pompose voci contrattuali sulla promozione (qualche editore inserisce addirittura una lista di presenze del libro alle fiere di Torino o Roma, e perfino in alcuni casi a quella internazionale di Francoforte), la realtà è una: il libro non è distribuito nell’86% dei casi, quanto basta per farsi un’idea della serietà delle case editrici a pagamento, quelle che, in parte, secondo l’AIE, dovrebbero far parte di un «moderno mercato editoriale». Ottimo articolo. Salve, anche io mi occupo di editoria, da quasi 9 anni. Al netto del terribile accostamento con il tumore (evitabile e abbastanza inutile) mi sfugge il senso di questo disamina sull'editoria a pagamento. in A pagamento, Da Engels. perché erano stati portati lì dagli autori stessi. in A pagamento, Da Ringrazio circa trenta persone che mi hanno molto aiutato per questa operazione che da solo sarebbe stata impossibile. Se qualcuno sta già brontolando, invito a una maggiore serietà, abbandonando il tipico atteggiamento italiano qualunquista. Loading... Unsubscribe from Stefania Crepaldi? Ebbene sì, molti tendono a confondere le due cose. Parte dei contratti, a fronte di un’ostentata precisione, indica le migliorie di percentuali dopo un certo numero di copie vendute, senza tuttavia specificare le modalità attraverso cui l’autore può verificare il superamento effettivo dei numeri esplicitati. Loro non mi hanno mai PROMESSO "mari e monti", ma hanno AGITO! in A pagamento, Da Il mio obiettivo è riflettere su un sistema ben diffuso in Italia, per taluni aspetti protetto da opportunismi e ignoranza, come tenterò di spiegare con dati precisi. Qualcuno potrebbe dire: hai scelto i titoli sbagliati, la casa editrice ha altri titoli. Il fare nomi, credo, sia poco utile, sia perché molta gente ha la querela facile, sia perché oramai sarebbe l'ora di usare un po' più di intelligenza nel gestirsi. Dopo 3 mesi arrivavano i dati di PRENOTAZIONE (non vendita, ma prenotati) dei libri... e io ogni volta rimanevo basita. PubMe Casa Editrice è una vera e propria casa editrice non a pagamento. Test di grammatica italiana, qual è la risposta giusta? Ti posso garantire che ci sono autori che pubblicano con Case Editrici Non a Pagamento e lo scrivo a lettere maiuscole, perché sono quelle che sanno fare bene il proprio lavoro! in A pagamento, Da in A pagamento, Da Case editrici a pagamento: perché non sceglierle. Poi le vendite sono bel altra cosa... una volta, un titolo (anch'esso senza contributo), dopo un anno è ritornato in resa con uno scontrinato di 7 (sette) copie vendute! Predator76x, 18 dicembre 2009 shinken, 11 febbraio 2010 I libri finivano poi da PDE con tanto di scheda tecnica (sempre fatta da me, di concerto con l'editore). L’autore a questo punto cosa pensa? Italiaans. Ospite, 13 settembre 2016 Se andate nel sito dell’AIE (Associazione Italiana Editori), precisamente nella sezione Chi Siamo, si può leggere: «Tra i suoi obiettivi l’Associazione si prefigge di rappresentare e tutelare gli editori, di favorirne la crescita professionale, rimuovere gli ostacoli allo sviluppo di un moderno mercato editoriale, di contrastare i fenomeni di illegalità e mancato rispetto del diritto d’autore». Mi pare che internet dia tutte le informazioni per diffidare di queste case editrici, con nomi, cognomi e indirizzi. Mozart lo pagava l'imperatore e i colori per Michelangelo li pagava il papa? Ira, 1 giugno 2017 Don Chisciotte, 14 marzo 2011 Jair Ohmsford, 16 agosto 2010 Pur non volendo difendere l'autore, la invito a dare un'occhiata anche qui: http://www.treccani.it/vocabolario/tumore/. Se non sono geni del male questi, qualcuno mi spieghi dove trovarli. Mattia Placanica, 12 marzo 2017 in A pagamento, Da Non voglio con questo salvare il "sistema", però mi chiederei, su un piano forse sociologico, il perché del loro boom. Subscribe … Poi, i nomi... sono sempre i soliti noti. Raramente, per i titoli per bambini, si superavano di poco le 500 copie. Ospite Linda Rando, 23 ottobre 2009 Copyright © 2018 Writer’s Dream.org - Tutti i diritti riservati. Ospite Linda Rando, 21 ottobre 2009 Reportage tra i lavoratori agricoli, Quanto fa vendere il Premio Strega? Dico tentato perchè mi è suonato un campanello di allarme quando mi è arrivato il contratto da firmare e rispedire che non corrispondeva affatto alle cose dette per telefono. in A pagamento, Da Il che mi fa dire questo: su 2000 librerie coperte da PDE, in media solo 2-300 hanno UNA SOLA copia di quel libro. Dieci, cento? in A pagamento, Da Impossibile non notare il “cambio” di gamba, ridicolo pensare di compiere quel viaggio in così poco tempo e il primo iPhone è datato 2007. Publishing. Abbiamo visto, tra le caratteristiche di una buona casa editrice, quella di non essere a pagamento. in A pagamento, Da Errore di misurazione o paradigma prevedibile Ah, non sono un editore e mi occupo di scrittura solo per hobby. Volete ridere, o forse piangere? Se il codice inserito non è corretto, viene segnalato un errore (box rosso). Il viaggio intrapreso non nasce dal nulla, il blog di Sul Romanzo si è occupato spesso di questo tema, e molte sono le persone che negli anni hanno contribuito a formare una consapevolezza più allargata sul mondo EAP (Editoria A Pagamento), da Linda Rando a Loredana Lipperini, a Scrittori in Causa, solo per fare qualche esempio. in A pagamento, Da la casa editrice non corre nessun rischio. per quanto mi riguarda era un servizio di print on demand, l'autrice invece sosteneva fosse un editore, e che non le avesse chiesto alcun contributo. Case editrici a pagamento: un'indagine che rivela come trattano gli scrittori Autore: Morgan Palmas Sab, 20/12/2014 - 12:36 In e-book con autografo digitale, grazie alla Apple Sono affrontati anche altri aspetti della cultura in generale, con un occhio critico verso la società contemporanea. Risultato: il libro non era presente in nessuna delle librerie che mi hanno risposto. Ospite edorzar, 21 gennaio 2010 in A pagamento, Copyright © 2018 Writer’s Dream.org - Tutti i diritti riservati. Ho partecipato solo per l'insistenza di una amica che poi è stata imbrogliata.direi che loro fanno affidamento proprio sulla scarsa autocritica di chi scrive e sulla illusione spesso creatasi in web! Come pubblicare con case editrici non a pagamento. Non pubblicate con stampeditori e non comprate i loro libri. GattoQuantico, 5 dicembre 2018 Le case editrici a pagamento sono interessate a far firmare il contratto agli autori ma poi non distribuiscono il libro. Ospite, 23 ottobre 2009 Ciò che manca, concorderai, è uno studio più o meno serio che esplori la mente degli autori paganti. Come non sbagliare mai, Cento libri da leggere assolutamente nella vita, una classifica da divorare, Libri da leggere assolutamente nella vita, Un thriller che colpisce nel segno. Case editrici. in A pagamento, Da Grazie per la sua testimonianza. in A pagamento, Da Per la verità ci sono decine di esordienti che pubblicano ogni anno anche con la grande editoria. Angelicah, 30 aprile 2018 Attenti agli editori a pagamento, sono case editrici serie?! Grazie per questa testimonianza. Il salotto buono di Anna. Aster, 10 luglio 2018 Ospite Signor Ford, 27 luglio 2013 Per ora mi limito a chiedervi di far conoscere l’articolo ai vostri amici aspiranti scrittori, in futuro proverò a raccontarvi altri lati del bellissimo e bizzarro mondo dell’editoria. “L’appello” di Alessandro D’Avenia, I 10 libri di narrativa italiana più venduti della settimana, Si scrive “ce n’è” o “ce ne”? I sospetti che avevo erano tanti, non ultimo che vi fosse una serie di relazioni in grado di sostenere un sistema poco noto ai più e assai remunerativo. Facendo riferimento ai dati del 2012 (perché quelli avevo alla fine del 2013), in Italia furono 4.534 case editrici a pubblicare almeno un titolo e 1.187 più di 10 titoli in un anno. La risposta ‒ da pochi giorni a tre settimane circa ‒ è stata unanime, 152 case editrici mi proponevano la pubblicazione del mio romanzo (ci sanno fare con il marketing, numerose case editrici mi hanno anche proposto da subito una possibile quarta di copertina e un piano di lancio per il libro, già mostrato nella copertina in un file allegato alla mail con nome e cognome acchiappa orgoglio!). Ospite queenseptienna, 19 giugno 2010 Ok, tutto bello, tutto vero. White LionHeart, 3 giugno 2010 Il Gruppo Mondadori ricerca, per una delle sue Società, una figura di addetto vendita per uno dei loro Bookshop (Torino). in A pagamento, Da Siete certi che questi grafomani vogliano essere difesi e salvati, o forse a molti di loro piace avere il proprio libro da mostrare con orgoglio a mamma e zia? Ciliegina sulla torta, il romanzo in questione era presente solo in una libreria della provincia di provenienza della scrittrice. A mio dire "gli editori a pagamento prosperano perché i cosi detti puri nella stragrande maggioranza dei casi non rispondono agli esordienti, magari con una pesante critica sull'opera a loro presentata". in A pagamento, Da Indi, perciò il fattore “libreria” è anch’esso importante e ha le sue pecche. E' l'offerta a generare la domanda o viceversa? Uno sguardo continuo sul mondo contemporaneo dell’editoria e sulla qualità letteraria, la convinzione che la lettura sia un modo per sentirsi anzitutto cittadini liberi di scegliere con maggior consapevolezza. Durante la mia ricerca di una casa editrice free che mi permettesse di realizzare il mio sogno, pubblicare il mio primo romanzo, ho. In termini di percentuale si va da un 7% a un 14% sul prezzo di copertina al netto dell’IVA (la media è il 10%). Van professionele vertalers, bedrijven, webpagina's en gratis beschikbare vertaalbronnen. Ma la prima truffa l'ho evitato proprio all'inizio della mia avventura di scrittrice, un editore mi avrebbe stampato gratis un libro, quando poi, nel rileggerlo mi sono accorta che c'erano degli errori che all'editore non sarebbero dovuti sfuggire, ho avuto il dubbio che non avesse letto nulla e quando sono stata molto chiara sul fatto che,quindi, era gratis e quando dovevamo fissare un appuntamento per incontrarci, non l'ho più visto, né sentito, avrei altri episodi, un editore di roma, mai sentito che per tra anni ha continuato ad invogliarmi dicendo che gli risultava che fossi una valente scrittrice: figuriamoci.anche lui voleva fare un contratto capestro. Il significato di questo pezzo, secondo me, sta nell'invito ricolto a chi vuole entrare nello sfavillante mondo dell'editoria o degli scrittori: valutate bene, informatevi, internet offre numerosi strumenti per controllare la reputazione di chi vuole farvi diventare famosi e poi decidete se affidarvi a questo o a quello. in A pagamento, Da Decine i collaboratori da tutta Italia. Visitail sito di Writher's Dream hanno una lista di tutte le case editrici non a pagamento che ci sono, basta che trovi quelle che pubblicano il genere … Ospite, 22 aprile 2010 Io sono incappata in chi ha tentato di truffarmi! Questo perchè a me importava nulla pubblicare per essere famosa e guadagnare soldi. in A pagamento, Da Seguiteci su Facebook, Twitter, Google+, Pinterest e YouTube], Telefonate imbarazzanti alle case editrici. selor72, 3 marzo 2011 novelist, 14 febbraio 2010 Siamo un Casa Editrice free fortemente contraria all’editoria a pagamento e per questo siamo una casa editrice non a pagamento e facciamo parte si tutte quelle case editrici … Come pubblicare con case editrici non a pagamento. Allora sì che ci capiremmo qualcosa di più. in A pagamento, Da L’editoria a pagamento, quella che considera i propri clienti non i lettori ma gli scrittori stessi, non ha senso di esistere, visto che altri servizi tipografici-editoriali a uso e consumo di scrittori non professionisti già esistono e servono esattamente a questo scopo, senza passare per una casa editrice: si vedano ad esempio Il mio libro o Lulu o tutti gli altri siti di print on demand.