E questo per una «difficoltà di funzionamento» biopsicosociale dell'alunno.” (Dario Ianes,Università di Trento) a cura del prof. Giuseppe Torchia Funzione strumentale BES 3. Lo staff della scuola lavora sempre più con gli insegnanti per sviluppare approcci e strategie didattiche all’interno della scuola, piuttosto che direttamente con gli alunni in difficoltà. Francesca topini. Essa mira a eliminare tutti gli ostacoli all’apprendimento e alla partecipazione attraverso percorsi inclusivi che, partendo dalla prevenzione e tenendo conto delle pluralità dei soggetti coinvolti (docente, alunni, famiglie, operatori, …), valorizzano la vita sociale e danno sostegno ampio e diffuso. > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > A seconda della necessità o del disturbo si può dispensare suddetti alunni da alcune delle seguenti attività: Per gli alunni con BES non è prevista la dispensa dalla forma scritta della lingua straniera, mentre per gli alunni, con certificazione di DSA, è possibile, se prevista dal PDP. Prima presentazione 1. INCLUSIONE – UNA DEFINIZIONE • "Inclusione" si riferisce a tutti gli alunni, come garanzia diffusa e stabile di poter partecipare alla vita scolastica e di raggiungere il massimo possibile in termini di apprendimenti e partecipazione sociale. grazie, utile! Ofertas en vuelos, hoteles, cruceros, paquetes, vuelo+hotel, vacaciones. Tutti gli strumenti a cui si fa riferimento possono essere mezzi utili ed efficaci per garantire una didattica inclusiva che mette al centro l’alunno e le sue peculiarità. "Nella predisposizione della documentazione in questione è fondamentale il raccordo con la famiglia, che può comunicare alla scuola eventuali osservazioni" (Linee Guida 3.1 (allegato) D.M. Gli alunni con Bisogni Educativi Speciali vivono una situazione particolare, che li ostacola nell’apprendimento e nello sviluppo: questa situazione negativa può essere a livello organico, biologico, oppure familiare, sociale, ambientale, contestuale o in combinazioni di queste. Il docente si adopera per aiutare alunni “lenti” predisponendo verifiche brevi, su singoli obiettivi; semplificando gli esercizi; consentendo tempi più lunghi o riducendo il numero degli esercizi nello stesso tempo, secondo le necessità dell’alunno. di Anna La Prova. La dichiarazione di Salamanca del giugno 1994, che può essere considerata il manifesto della scuola inclusiva, afferma che gli alunni con Bisogni educativi speciali devono poter accedere alle scuole normali e che la scuola ha il dovere di integrarli con una pedagogia centrata sull’alunno, che soddisfi i suoi bisogni educativi. L'attenzione alla tematica dei Bisogni educativi speciali in Italia viene data a partire dalla fine del 2012, quando il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), emana la Direttiva sui BES 27/12/2012. Anno Accademico. Molto insegnati temono poi un eccessivo carico di lavoro: ma il senso dell’inclusione è promuovere  il massimo apprendimento come responsabilità di tutti gli insegnanti. Bisogni educativi speciali e inclusione. 53-57, UNESCO The Salamanca statement of freamwork for action on special needs education, UNESCO, Salamanca, 1994, R.Caldin,P.Sandri, Riflessioni sui recenti documenti ministeriali riguardanti i BES Gruppo congiunto Supervisori, Università di Bologna – Dipartimento di Scienze dell’Educazione Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione, OECD, Students with disabilities. Il più recente strumento normativo inerente alla tematica dei BES è la Nota ministeriale del 22 novembre 2013, che risponde con dei chiarimenti agli interrogativi rimasti aperti rispetto alle applicazioni delle norme precedenti in ambito scolastico. 40 con disabilità e 200 con altri BES (19,2% del totale). Sintesi Normativa e Commento Sulle Recenti Disposizioni. I bisogni educativi speciali (BES) sono definiti dalla classificazione internazionale del funzionamento (ICF-International Classification of Functioning) come “qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento permanente o transitoria in ambito educativo o di apprendimento, dovuta all’interazione tra vari fattori di salute e che necessita di educazione speciale individualizzata”. Caricato da. TECNICHE E PROGRAMMI ANTISTRESS PER ALUNNI E INSEGNANTI FELICI. Corso con iscrizione e fruizione gratuite, Mappe concettuali, mentali e strutturali: come usarle nella didattica e come costruirle con i software – Corso con iscrizione e fruizione gratuite, Giudizio descrittivo nella scuola primaria. La palabra no es válida scrabble 3 breves extractos del WikWik.org (WikWik es una base de datos en línea de palabras definidas en español, inglés, francés, italiano y otros Wiktionnaries.) Francesco Zambotti – Adattamento degli obiettivi. Nel caso invece di disturbi evolutivi specifici, si deve attivare il canale previsto dalle leggi 53/2003 e 170/2010, che prevedono la predisposizione di piani di studio personalizzati per quegli studenti che presentano un disturbo caratterizzato da profili di specificità pur in presenza di capacità cognitive nella norma. Esistono due tipi di Piano didattico personalizzato: quello per gli alunni che presentano disturbi specifici di apprendimento e quello per gli altri BES. Bes, Ianes: una ridefinizione del concetto di disabilità . La ricerca EDUFIBES . Documenti correlati. MC. La Normativa sui BES In tale direttiva viene assunto il punto di vista secondo cui l'area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile esplicitamente alla presenza di deficit[19] e infatti comprende tre sotto-categorie: la disabilità vera e propria, l'area dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio socio-economico, linguistico e culturale. Since then, legislation has developed to guarantee students with disabilities and other special educational needs the right to individualization and personalization. La didattica inclusiva è un processo che si riferisce alla globalità delle sfere educativa, sociale e politica guardando a tutti gli alunni e intervenendo sul contesto, sullo spazio educativo e sul soggetto. A differenza dei disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia) riconosciuti dalla legge 170 del 2010, i Bes possono presentarsi con continuità oppure per periodi circoscritti della vita dell’alunno in quanto le cause che li generano possono avere origine, oltre che biologica anche psicologica, fisiologica o sociale e comprendono di fatto un panorama di disturbi estremamente più ampio. di Daniela Sala – Il 27 Dicembre 2012 il ministero dell’Istruzione ha emanato la direttiva “Strumenti d’intervento per gli alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l’inclusione scolastica”. Allo stesso tempo è chiaro che l’approccio educativo è molto complesso e i paesi incontrano difficoltà di applicazione’. Download Now. Alunni con BES-Bisogni Educativi Speciali. La differenza sta nel fatto che quello per gli alunni con disturbi specifici di apprendimento è previsto per legge (legge 170 del 2010 e D.M. Università. rebus s. (senso figurato) problema o individuo, difficile da comprendere. 287, € 18,50, Erickson 2006 . Dario Ianes definisce i Bisogni educativi speciali come “una qualsiasi forma di difficoltà evolutiva in ambito educativo che si manifesta in un funzionamento problematico dell’alunno in interazione con l’ambiente”. Indicazioni operative per promuovere l'inclusione scolastica sulla base della DM 27/12/2012 e della CM n. 8.. Con CD-ROM [Ianes, D., Cramerotti, S.] on Amazon.com.au. Everyday low prices and free delivery on eligible orders. Si chiarisce come la loro difficoltà linguistica non vada considerata elemento di segregazione, ma al contrario vadano loro offerti interventi didattici per l'apprendimento della lingua che abbiano necessariamente natura transitoria. DIFFERENZE, vol. I bisogni educativi speciali (BES) sono definiti dalla classificazione internazionale del funzionamento (ICF- International Classification of Functioning) come “qualsiasi difficoltà evolutiva di funzionamento permanente o transitoria in ambito educativo o di apprendimento, dovuta all’interazione tra vari fattori di salute e che necessita di educazione speciale individualizzata”. orizzontescuola.it, Testata giornalistica registrata presso il L’IF HA AVUTO IL MERITO DI INSERIRE IL CONCETTO DI DISAILITA’ ALL’INTERNO DEL PIU’ AMPIO CONCETTO DI SALUTE. Con l’ultima circolare del 6 marzo scorso, il MIUR dà indicazioni specifiche su come la scuola deve rispondere alla presenza in classe di allievi con Bisogni Educativi Speciali.. Come al solito le indicazioni su cosa fare sono chiare, ma la domanda che molti insegnanti (e dirigenti scolastici) si stanno facendo in questo momento, e che resta ancora aperta, è Tale definizione pone l’attenzione solo sulle “difficoltà di funzionamento” che emergono in età evolutiva. È la scuola che decide che un alunno ha un bisogno speciale e necessita quindi di un Piano didattico personalizzato. Definizione di ... (Ianes e Macchia, 2008, pp. Prende a riferimento la classificazione ICF come strumento per individuare i BES dell'alunno attraverso il suo profilo di funzionamento e l'analisi del contesto. Esigenze di apprendimento speciali, permanenti o temporanee, nascono per una varietà di … Il Piano didattico personalizzato risulta, quindi, essere uno strumento di pianificazione dotato di coerenza interna tra gli obiettivi prefissati e le modalità d’intervento previste. Nelle Indicazioni Nazionali per il curricolo del 2012 si trova scritto che “ogni scuola deve pensare al proprio progetto educativo… per persone che vivono qui e ora, … che vanno alla ricerca di orizzonti di significato. “Si è iniziato a parlare di bisogni educativi speciali nel 2005 – spiega Ianes – . Software gestionale per l'identificazione dei bisogni educativi speciali (BES) e per la programmazione delle risorse... [Ianes, Dario] on Amazon.com.au. tutte le possibili difficoltà educative-apprenditive degli alunni [...]. Ad esempio in Inghilterra si registra un nuovo sistema di “Education Healt and Care Plan” (EHC) operativo a partire dall’aprile 2018, mentre l’UNESCO tende oggi ad utilizzare la locuzione “Education for all” (EFA). Ma certo con la Gelmini la formazione è stata nettamente impoverita, specie per i docenti delle medie e delle superiori: il Tfa prevede solo 6 crediti su queste materie, invece dei 31 previsti per gli insegnanti della scuola elementare e dell’infanzia. Read full text articles or submit your research for publishing. The Italian school system has a long tradition of inclusive education, starting in the 1970s with the first experiences of integrating students with disabilities into regular schools. (En portugues) baseball s.(Estrangeirismo⚠) ver beisebol. Per comprenderlo, occorre fare riferimento alla più recente normativa in materia. Indice 9 Introduzione: le idee principali del libro ... BES di un alunno, e costruirci e usare uno strumento scolastico di rilevazione delle reali necessità speciali negli alunni. Lettura ad alta voce e scrittura sotto dettatura, scrittura alla lavagna e copiatura da questa; Letture di brani troppo lunghi per le loro capacità; Uso del vocabolario e scrittura e lettura di numeri romani; Studio mnemonico di regole di grammatica, tabelline e definizioni; Tempi più lunghi per le verifiche e lo studio; Possibilità di uso di testi ridotti nel numero di pagine, ma non nel contenuto. Alunni con BES:riflessioni sulla nota MIUR del 22.11.2013Dario IanesUniversità di BolzanoEdizioni Centro Studi Erickson In ogni caso credo che questa direttiva sia un ottimo impulso anche nel senso di una ridefinizione del concetto di disabilità: non più medica ma bio-strutturale e bio-psicosociale. Dopo trent’anni di esperienza (dalla legge 517/77, passando per la legge 104/92 e la legge 170/10, fino alle Circolari Ministeriali ad esse successive), sono emerse una serie di “buone prassi” definite come 5 buone azioni che possono guidare l’azione del Dirigente. rebus s. (araldica) disegno avente lo scopo di richiamare una parola… — En francés — rebus v. Participe passé masculin pluriel de reboire. In Italia si comincia a parlare di Bisogni educativi speciali a partire dal 1998, ma sarà necessario attendere fino al 2012 per una sua ufficializzazione ministeriale con la Direttiva del 27 dicembre. Spunti per una riflessione critica verso la scuola inclusiva, International Classification of Functioning, Organization for economic co-operation and development, Convenzione ONU per i diritti delle persone con disabilità, Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), disturbo da deficit di attenzione e iperattività, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI INDIRE - UNITÀ ITALIANA DI EURYDICE, p.16, http://www.isismaratea.gov.it/images/allegati_10/I_BES_in_prospettiva_europea_di_Pepe.pdf, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI INDIRE - UNITÀ ITALIANA DI EURYDICE, pp. Con la Strategia “Europa 2020”, l’Unione Europea mira, oltre al superamento della crisi economica, a una crescita sostenibile volta alla prosperità e al progresso sociale (si veda la “Quinta Relazione sulla coesione sociale” del 2011). coerenti: evitare contraddizioni interne o difformità tra le discipline e gli insegnamenti. Alunni con BES-Bisogni Educativi Speciali. Per ciò che concerne la valutazione delle prove in corso d’anno, la personalizzazione avverrà a livello quantitativo (meno consegne) se non è possibile dare tempi più lunghi. DarIo IanES E SoFIa CraMErottI (a cura di) ALUNNI CON BES IntroDuZIonE nalizzati per alunni con BES e all’area della Programmazione Inclusiva di Classe con la relativa richiesta delle risorse che il GLHO propone al GLI di Istituto. Una scuola di qualità che diffonde la conoscenza e la condivisione di valori democratici e di solidarietà migliorando il contesto territoriale; far acquisire linguaggi e tecniche comuni, nel rispetto delle tradizioni e con orientamento verso il futuro. In caso di disturbi specifici di apprendimento, con dispensa dalla prova scritta di lingua straniera, l’interrogazione sostituirà la prova scritta ma, questo tipo di prova equipollente, comporta la perdita della validità del titolo di studio e l’ottenimento del solo attestato di frequenza anziché del diploma. Ianes Dario. concrete e verificabili: tutti i protagonisti educanti devono poter riconoscere se quanto previsto nel PDP sia stato effettivamente messo in pratica. Alunni con BES: riflessioni sulla nota MIUR del 22.11.2013 Dario Ianes - Duration: 17 ... Dario Ianes intervista Gian Marco Marzocchi - Duration: 2:42. Buy Alunni con BES-Bisogni Educativi Speciali. Deve però contenere le voci presenti nelle Linee Guida (3.1), articolate per disciplina: La scadenza per la presentazione dei PDP è, in genere, il giorno 30 novembre. Nei Laender dove la scuola di passaggio non è prevista, un alunno con pessimi voti non potrà mai accedere all’università, ma solo a facoltà parauniversitarie che preparano al lavoro (Fachoberschule). Ianes, la speciale normalità. 5669 e linee guida) e pur essendo responsabilità della scuola, nella sua definizione può essere prevista la collaborazione di specialisti e altri soggetti esterni (pedagogista, psicologo, logopedista, psicomotricista, ecc); esso può essere considerato una via di mezzo tra il PEI (Piano Educativo Individualizzato per alunni con disabilità) e il PDP per alunni con BES. Per quanto riguarda l’aspetto educativo, secondo questa strategia, spetta ai decisori politici avviare un programma normativo e un rinnovamento del sistema “scuola” mentre i vertici delle istituzioni scolastiche devono attivarsi per attuarli. “specifici” che supportano in maniera diretta il deficit; "funzionali” che supportano abilità “trasversali” come. I bisogni educativi erano definiti per ogni soggetto in base al grado di deficit relativo a cinque dimensioni fondamentali dello sviluppo: fisico, cognitivo, del linguaggio, sociale ed emozionale.[6]. È un contratto fra docenti e famiglia volto ad individuare e organizzare un percorso formativo personalizzato, contenente gli obiettivi, gli strumenti didattici e tutte le misure che possono portare questi alunni al successo formativo. Indicazioni operative per promuovere l'inclusione scolastica sulla base della DM 27/12/2012. I CTS, dice la norma, devono essere almeno uno per provincia, sono composti da un dirigente scolastico e un'équipe di docenti curricolari e di sostegno specializzati, hanno funzioni di consulenza alle scuole sull'uso delle tecnologie per rispondere ai bisogni educativi speciali, informazione e formazione, gestione degli ausili e del comodato d'uso, ricerca, sperimentazione e diffusione delle buone pratiche. La normativa si articola su tre livelli: quello della classe, della scuola e del territorio. ufficiali di classificazione (Ianes, 2004a; Ianes e Cramerotti, 2005). Iscriviti al corso creato da Eurosofia. Policis, statistics and indicators, OECD Publications, DEDEX, Paris, 2007, MINISTERO DELL’ISTRUZIONE, DELL’UNIVERSITÀ E DELLA RICERCA DIREZIONE GENERALE PER LE RELAZIONI INTERNAZIONALI INDIRE - UNITÀ ITALIANA DI EURYDICE, L’integrazione dei disabili in Europa, I QUADERNI DI EURYDICE n. 23, Nota Direttiva del 27/12/2012 'Strumenti d'intervento per alunni con bisogni educativi speciali e organizzazione territoriale per l'inclusione scolastica, Classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Bisogni_educativi_speciali&oldid=117092390, Errori di compilazione del template Interprogetto - template vuoto, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Modifiche nel programma di formazione generale di tutti insegnanti. Che cosa sono i Bisogni Educativi Speciali e qual è il loro attuale inquadramento normati-vo? *FREE* shipping on eligible orders. 2017/2018. È necessario investire sulle persone per migliorare la qualità dell’insegnamento-apprendimento da parte dei docenti, il coinvolgimento delle famiglie e la collaborazione di tutti gli operatori esterni coinvolti. Alunni che presentano una richiesta di specifica attenzione. Definizione di BES e DSA Il percorso normativo 2. ).Quest’area dello svantaggio scolastico, che ricomprende problematiche diverse, viene indicata come area dei Bisogni Educativi Speciali (in altri paesi europei: Special Educational Needs). 5 0. Ianes D., Cappello S. e Demo H. (in press), Student Voice: uno strumento per raccogliere il punto di vista degli alunni con Sindrome di Down sull’integrazione scolastica, in Italian Journal of Special Education for Inclusion. Alcune considerazioni preliminari 1. BES: una definizione. 3.1; univeristy; Dario Ianes. [23] La lettura ragionata della citazione delle Indicazioni porta a vedere la scuola come luogo in cui la diversità deve essere una risorsa per il curricolo in un contesto che promuove la professionalità, la collaborazione tra scuola, famiglie ed entri locali e quindi l’integrazione.Integrazione intesa come fattiva collaborazione di tutti i servizi e di tutte le persone coinvolte nel sistema per perseguire gli obiettivi posti dall’Europa: inclusività, intelligenza e sostenibilità. Per favore, accedi o iscriviti per inviare commenti. Per favorire la socializzazione delle buone prassi, è necessario inserire nel Piano Tiennale dell'Offerta Formativa (PTOF) una documentazione che illustri i protocolli di accoglienza; l’organigramma che connota le risorse professionali interne e l’impegno a partecipare ad azioni di formazione proposte in ambito territoriale. Credo che leggere le situazioni di alcuni alunni attraverso il concetto di Bisogno Educativo Speciale (BES), fondato su base ICF, possa far fare alla nostra Scuola un significativo passo in avanti verso la piena inclusione. A livello micro-organizzativo, i consigli di classe devono predisporre il Piano didattico personalizzato (PDP) per ciascuna casistica riscontrata e rientrante nella definizione di BES. Un ulteriore importante contributo al dibattito da noi avviato in queste settimane, sul presente e il futuro dell’inclusione scolastica You are on page 1 of 21. Didattica E Pedagogia Speciale. La valutazione dell’alunno con Bisogni educativi speciali deve essere effettuata evitando la differenziazione (Linee Guida punto 3). dentro di sé. Un aspetto essenziale che viene sottolineato è il seguente: l'individuazione degli alunni con Bisogni educativi speciali avviene sia in presenza di certificazioni diagnostiche e relazioni cliniche, ma anche sulla base delle considerazioni psico-pedagogiche e didattiche assunte dal Consiglio di classe o team della scuola primaria. > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > > Tale documento è parte integrante del piano dell'offerta formativa, non va inteso come un mero adempimento burocratico, bensì come uno strumento che possa accrescere la consapevolezza dell'intera comunità educante sulla centralità dei processi inclusivi basato su un'attenta lettura del grado di inclusività della scuola e su obiettivi di miglioramento da perseguire nell'insegnamento curricolare, nella gestione delle classi, nell'organizzazione dei tempi e spazi scolastici e delle relazioni.[22]. Nella regione del Nordrhein-Westfalen, dal 2010 è in atto un percorso che dovrebbe creare negli anni il sistema inclusivo della regione. In Germania, infatti, non è lo Stato centrale a decidere per l’istruzione, ma i singoli Laender in autonomia. Condividi. Inoltre, per tutti gli ambiti educativi degli alunni con Bisogni educativi speciali, è possibile una formazione complementare volontaria. È chiaro che se si delegano i Bes al sostegno o al singolo insegnante la normativa perde senso: deve esserci una corresponsabilità dei curricolari. Per attuare una didattica inclusiva, la scuola deve quindi elaborare percorsi individualizzati per gli alunni riconosciuti come BES attraverso la stesura di un Piano Didattico Personalizzato (PDP) e l’uso di strumenti compensativi e/o misure dispensative perché è necessario che ogni docente sappia quali sono i metodi didattici da usare, quali materiali, sussidi e strumenti hanno a disposizione e quali contenuti diventano fondamentali per lo sviluppo sociale ed educativo del soggetto coinvolto. Ricevi ogni sera nella tua casella di posta una e-mail con tutti gli aggiornamenti del network di La Germania, da sempre contraria all’integrazione di alunni con disabilità e bisogni educativi speciali nelle classi, ha da poco iniziato a creare leggi per l’inclusione in alcuni Laender. A. Spataro 97100 Ragusa, Iscriviti alla newsletter di OrizzonteScuola, Come fare educazione civica Digitale: dagli ambienti digitali alle fake news, dal Sexting alla netiquette. Il Professore Dario Ianes ci parla in un video di didattica inclusiva per i BES. Tutte queste situ La formazione iniziale rivolta agli insegnanti fornisce loro le competenze necessarie per l’educazione di alunni con bisogni educativi speciali. Per una scuola inclusiva, il Dirigente Scolastico può attivarsi a livello macro-organizzativo (istituto) e a livello micro-organizzativo (classe) per rendere inclusivo la propria “organizzazione”. 15.1; University of Macerata; Paola Damiani. Tuttavia la direttiva individua un altro potente strumento nella didattica che sia denominatore comune per tutti gli alunni e che non lasci indietro nessuno: una didattica inclusiva più che una didattica speciale[20] e pertanto provvede all'attivazione di corsi/master dedicati agli insegnanti. Descrizione del funzionamento e delle abilità strumentali; Caratteristiche del processo di apprendimento; Criteri e modalità di verifica e valutazione. Il Professore Dario Ianes ci parla in un video di didattica inclusiva per i BES. Questi obiettivi primari devono essere quelli dell’”inclusione scolastica” e dell’”integrazione di soggetti” con Bisogni educativi speciali (BES). La normativa ha sollevato reazioni positive ma anche preoccupazioni tra i docenti che temono un carico eccessivo di lavoro o un ricorso eccessivo alle sigle mediche per identificare i disturbi anziché una maggiore inclusione. 1 Ianes D. (2006), La speciale normalità. macrocategoria che comprende . Definizione di BES p. 6 2. La direttiva del ministro Francesco Profumo, identifica gli strumenti per la cura educativa degli alunni: nel caso di alunni con disabilità (sensoriale, motoria o psichica) certificata, si applicano le provvidenze derivanti dalla legge 104/92, tra cui l'assegnazione dell'insegnante di sostegno. Novecento pedagogico riassunti Esperienza ed educazione Dewey Nosari Attaccamenti separazioni Originale Storia del cinema capitolo 8-17 Guerra Fredda Relazione Finale. La didattica inclusiva può essere sviluppata attraverso l’apprendimento cooperativo, il tutoring, la didattica laboratoriale procedendo in modo strutturato e sequenziale per garantire la centralità dell’alunno veicolando conoscenze, abilità e competenze. NORMATIVA BES Schema sintetico della Normativa Bes a cura di Salvatore Nocera Fai click sull'immagine per accedere ai link della tabella Nota n. 2563 del 22 novembre 13 - Strumenti di intervento BES Chiarimenti (leggi anche il commento di SALVATORE NOCERA) VIDEO DI DARIO IANES - Commento alla Nota del 22 Novembre 2013 Nota prot. “Si fa educazione a scuola e si fa formazione attraverso la scuola”: il docente è chiamato a educare, ma anche a continuare a formarsi per garantire a tutti gli alunni una didattica inclusiva che rispetti le diversità e le usi come risorsa. Orizzonte Scuola ha intervistato Dario Ianes, docente di Pedagogia speciale e Didattica speciale alla Libera Università di Bolzano e fondatore del centro studi Erickson di Trento che dal 1984 pubblica testi sulla “special education”. (Ianes, 2005a, 2005b; Ianes e Macchia, 2008). 12/07/2011).