Acquisire consapevolezza di questi tre punti potrebbe essere l'inizio di un recupero del ruolo dell'insegnante all'interno della società. A tal proposito ricordiamo che l’articolo 2107 del codice civile alla definizione di “orario di lavoro” recita quanto segue: Basterebbe che gli insegnanti italiani svolgessero queste due attività a scuola, per rendere, dunque, facilmente monitorabile il processo di svolgimento delle stesse, anche in termini di quantificazione oraria, in vista di una retribuzione più equa. Buonanotte! 2 Answers. Lei è al corrente del fatto che nei bagni delle scuole c'è personale che si porta la carta igienica e il sapone da casa perché lo Stato non ne fornisce? Forse anche sulla Legge della Domanda e dell'Offerta ma a questo punto anche i più coraggiosi si stancherebbero di leggere. Non intervengo, insomma, per difendere la mia categoria. Che tipo di lettore sei? Lei mi dirà: nessun altro dipendente pubblico compila così tante relazioni come un insegnante. #23 imperia zaccagni 2012-10-28 18:00 sono insegnante di religione nella primaria e infanzia ,ho 25 ore settimanali di cui 20 nella primaria con 2 ore di programmazione, mi hanno chiesto di effettuare 2 ore in più alle 4 che già ho domani per sostituire una collega, nel pomeriggio ho ore di programmazione. Le risulta che un imprenditore o un libero professionista lavori solo 20,50 ore a settimana? Vorrei rispondere al punto 2 indicato nel commento e, più esattamente, alla seconda parte dello stesso. Il problema della non quantificazione è insussistente, poiché riguarda soltanto l'irrilevante aspetto temporale, che non è il solo né il più saliente. Una differenza, di certo non da poco, tuttavia vi è: i docenti sono obbligati a prendere le vacanze nel periodo natalizio (7/8 giorni escludendo Natale, S.Stefano, sabati, domeniche ed Epifania), in quello pasquale (in genere 3 giorni) e in quello che va, all'incirca, dal 5/10 luglio (cioè dalla fine degli esami di stato) al 31 agosto, oltre inutili interruzioni per 1/2 gg. Sonia Caporossi. Sarebbe preferibile, però, evitare di rispondere con altre domande, a cui potrei senz'altro rispondere, ma solo dopo aver ottenuto risposte precise e circostanziate alle domande poste nell'articolo. Quante sono le ore settimanali che il docente deve prestare nella DDI? Applicazione art. Questo è il nucleo centrale del discorso, che scatena, a ragione, le polemiche più accese. CONDIVIDI. Riportando l’argomento in termini scientifici, il lavoro sommerso «Viene denominato sommerso, secondo alcuni, perché non appare nei bilanci aziendali né nelle rivelazioni statistiche ufficiali, mentre appare nei bilanci nazionali solo come stima, peraltro di difficile e discussa valutazione metodologica» (fonte: http://www.fedoa.unina.it/7940/1/ALNASER_EMAD_HASSAN_23.pdf, pagg. Si tratta di lavoro sommerso e non riconosciuto dall’opinione pubblica, ma è lavoro obbligatorio per norm… A.3) Ore eccedenti prestati in classi collaterali : Per ogni ora settimanale Scuola dell’ infanzia - 1/25 dello stipendio tabellare ; Scuola primaria - 1/24 dello stipendio tabellare 0 . Sul fatto che chi presti la sua opera per lo Stato meriti un'attenzione particolare, potremmo anche essere d'accordo, ma resta il fatto che, all'interno di questa categoria, solo gli insegnanti hanno un orario lavorativo pari a 20,50 ore settimanali. Allora, perché non si adotta questo accorgimento? Magari non tutto l'anno, ma in certi periodi sì. Per l’Italia, infatti, a pag. ), i contatti con le famiglie e così via: altro tempo che se ne va. E non solo tempo: anche fatica. 30 ore settimanali. rispondo dopo tempo immemore ricapitando per caso sul sito perché sinceramente di una vexata quaestio peraltro così mal posta avevo fatto tabula rasa abbastanza facilmente. e i compiti o i materiali degli studenti delle altre scuole, dove starebbero? Supplenze docenti: cambiano le modalità di assegnazione. Siccome sono un uomo del Novecento non mi ritengo in grado di fare previsioni affidabili. In realtà, mi sembra che le vostre attività siano inserite all’interno del CCNL in modo da essere quantificate con precisione, ad eccezione di quelle svolte al di fuori dell’edificio scolastico. LUN/VEN 8.00/14.00. Il voler proletarizzare gli insegnanti significa invece negare loro lo status che invece dovrebbe convenirgli. Ho semplicemente chiesto per quali ragioni gli insegnanti rendono non quantificabili in termini quantitativi e qualitativi attività che, invece, sono di importanza fondamentale e che, pure, dicono di svolgere. Avremmo in questo modo meno insegnanti lamentosi, maggiore entusiasmo in aula e soprattutto questa figura cosi' importante avrebbe maggior coscienza sociale, strumento utilissimo per trasmettere alle nuove leve che cos'e' il mondo fuori dai banchi di scuola. Le aggiunga alle 33 che calcolavo precedentemente considerando un'ora di preparazione delle lezioni su TRE materie ogni giorno, e come vede si arriva tranquillamente ad un orario più che corretto per un dipendente pubblico, specialmente per lo stipendio che viene pagato. le ore settimanali della A025 al liceo scientifico sono state riportate a 18 sett o sono ancora massimo 20h? E' poco significativo pagare un muratore ad ore svolte, quel che interessa è che alla fine dei termini di tempo, il muro sia fatto e fatto bene. E' normale che si sollevino i votacci? E’ il dirigente scolastico a decidere in ultima analisi l’orario di servizio e di conseguenza il giorno libero del docente, a meno che non ci siano particolari esigenze, che vanno rappresentate in Presidenza. Questo significa pagare 8 ore anche al personale ATA, e lo Stato non può permetterselo. La Finanziaria 2003, esaminata alla Camera, vuole ora portare tutti a 18 ore effettive di insegnamento. Ah dimenticavo: è un po' più difficile riscontrare tra i colleghi di Curtò, Ceglie, Fino (fulgidi esempi di esimi giudici) la semplicità e l'umanità di cui è permeato il settore ospedaliero... Si intendeva richiamare la sua attenzione sugli aspetti qualitativi della professione che lei -ormai è chiaro- non mi pare ritenere essenziali, Sugli aspetti quantitativi dopo 10 di newsgroup posso dirle che i dati possono essere letti in tanti modi e spesso divergono pure. Come non c'è problema a mettere il cartellino e timbrare in ingresso e in uscita. E lo sa che siamo TENUTI a differenziare i compiti per gli studenti con BES o DSA? La presenza o meno dell'insegnante di religione nei dati che ho citato risulta ininfluente, perché tutti gli insegnanti espletano la loro attività a scuola per il numero di ore che ho segnalato, indipendentemente dalla materia, a variare è il numero di classi in cui sono tenuti ad insegnare per raggiungere il numero di ore. Il discorso sulla qualità dell'insegnamento è un discorso molto complesso, perché presuppone che vi sia la possibilità di effettuare una valutazione degli insegnanti, valutazione che, purtroppo, ad oggi non sussiste. Non potendo rispondere in modo affermativo, ora si sposta la discussione sugli idraulici. Il tenore di quanto scritto rende ingiustificabile la presa di posizione del nostro direttore, indipendentemente dalle ragioni che l’hanno generata, e questo per una serie di motivi. NON "preferiscono" svolgere a casa il lavoro di preparazione delle lezioni e di correzione dei compiti. Reportage tra i lavoratori agricoli, Quanto fa vendere il Premio Strega? Nel mentre caro Direttore, se volete che i vs figli siano in mano (magari anche d'estate) a dei disperati ... La ringrazio per l'intervento, che, però, mi lascia qualche perplessità, e mi scuso in anticipo se uso un approccio per punti, ma è per facilitare la comunicazione. Copyright © 2009-2020 Sul Romanzo Agenzia Letteraria - E-mail: info@sulromanzo.it, Assistente per Ufficio stampa ed eventi (Milano), Addetto Vendita Bookshop Triennale (Milano), Segretaria di redazione - Casa Editrice (Torino), Video Giornalista Pubblicista/Professionista (Palermo), le risposte a quest’affermazione non hanno fornito un dato preciso. Chi ha scritto l'articolo dovrebbe entrare in una scuola. Questo processo, che è alla base della connotazione del corso di studi come un percorso di apprendimento, non accade? So che nella scuola ci sono insegnanti bravi, e so che questi sono i primi a segnalare alcuni degli aspetti che ho evidenziato, essendo anche disposti, come lei, a porvi rimedio. Insegno come supplente in una scuola secondaria e ho 18 ore settimanali di lezioni.Uno di questi giorni ho 5 ore di lezione e un altro 6, è legale assegnarmi continuamente ore di recupero portandomi a fare anche 8 ore di servizio continuativo???? Secondo questi calcoli gli insegnanti quindi lavorano 18 ore settimanali in più per 45 settimane annue in più di lavoro nero non retribuito che, calcolando che un’ora di lavoro dovrebbe essere pagata 17 euro e 50, si traduce in 14mila euro di lavoro extra effettivo non considerato e senza diritti. Ho però qualche motivo per supporre che lei sia tetragono anche a questo argomento. E nemmeno gli scrutini? Ho lavorato come segretaria in un ufficio, prima di diventare insegnante, mi occupavo degli ordini, e so cosa comporta, economicamente e logisticamente, mantenere un ufficio con solo 4 dipendenti, figuriamoci uno con 15 o 20 (o più, dipende dalle dimensioni della scuola)! La differenza si può cogliere anche in altre professioni con un minimo di contenuto creativo. Gli studenti in SFP – sottolinea la nota ministeriale – che abbiano un contratto a tempo determinato sono, a tutti gli effetti, sottoposti contemporaneamente agli obblighi formativi previsti dal percorso di studi e agli obblighi concernenti la professione docente. Ultime Notizie e Informazioni - Comune di Frassinelle Polesine. Qui, penso, non è Morgan Palmas l'argomento, che può essere un emerito idiota o un semplice grossolano, anche perché mi sono fatto mezzo con una provocazione che sapevo da subito avrebbe procurato qualche mal di pancia. Ci vorrà, come per tutta la ns Società - ma forse per tutta l'Europa - una radicale ristrutturazione di campo. Quando un insegnante elementare guarda in televisione i cartoni della Pimpa, sta studiando: perché la Pimpa sta nel "fondo culturale" dei bambini che poi trova in classe. Classifica dei libri più venduti di tutti i tempi nel mondo, 11 consigli per trovare la tua writing zone, 13 cose che gli amanti dei libri sanno fare meglio di tutti, 7 posti che tutti gli scrittori dovrebbero visitare almeno una volta, Carlos Ruiz Zafòn ci racconta il suo Cimitero dei libri dimenticati, I 10 film più divertenti di tutti i tempi, La reazione di Cesare Pavese quando vinse il Premio Strega, Marcel Proust pagò per le prime recensioni di “Alla ricerca del tempo perduto”, Perché uscire con uno scrittore? I lettori ci scrivono - 30/04/2019. Il che ci porta al punto 3. Per ogni classe, e io attualmente ho 9 classi. Ma torniamo a noi:il punto è che, come lei stesso ammette, per quanto molte di quelle attività di cui parla l'articolo da me segnalato siano contemplate dal CCNL, diverse di esse non lo sono, eppure vengono svolte lo stesso in quanto necessarie, e vengono svolte fuori dalle mura scolastiche: non si vedono nel loro svolgimento, ma se ne vedono gli effetti. Le domande precise sono riportate all’interno dell’articolo. La provincia di Bolzano ha commissionato a una società di studi demoscopici, la Apollis, una ricerca durata un anno, sull'orario e il carico di lavoro degli insegnanti nella provincia di Bolzano. La risposta, come lei sa, è negativa. La categoria a me pare alla frutta e difficilmente sarà dagli insegnanti quarantenni e cinquantenni (troppo lavorati ai fianchi da Ministero, Sindacati e Pedagositi al potere) e spessissimo di caratura morale e disciplinareimbarazzanti che potrà sortire un cambiamento delle cose. Perché le difficoltà di cui sopra, nel caso dei docenti, risultano insormontabili, ma per i discenti sono superabili? In realtà, non ho mai scritto di incrementare il monte ore dell’attività didattica degli insegnanti. Pensare che le lezioni "si standardizzino" è ingenuo: i ragazzi sono sempre diversi, non si insegnano sempre le stesse discipline e non sempre nelle stesse classi. Perché le difficoltà di cui sopra, nel caso dei docenti, risultano insormontabili, ma per i discenti sono superabili? No, non è possibile. Errore: molte delle attività elencate come rientranti nel lavoro sommerso (concetto sul quale ritornerò tra poco) in realtà fanno parte integrante del Contratto Collettivo Nazionale e sono quantificate in modo preciso, oppure sono retribuite a parte in modo forfetario con i fondi FIS (si veda, ad esempio, Orizzontescuola.it). Nella strutturazione dell’orario settimanale in DDI, è possibile fare ricorso alla riduzione dell’unità oraria di lezione, alla compattazione delle discipline, nonché adottare tutte le forme di flessibilità didattica e organizzativa previste dal Regolamento dell’Autonomia scolastica”, Ricevi ogni sera nella tua casella di posta una e-mail con tutti gli aggiornamenti del network di Su questo punto lei se la cava dicendo che siccome ne fanno a meno i ragazzi ... di che cosa scusi, di un pc, di una lavagna elettronica o di uno spazio decente e riservato? Ecco tutto. Quindi, anche in questo caso, il rilievo del nostro direttore è parzialmente errato perché non si tratta di 3 mesi di vacanze nel periodo estivo, ma di 2 mesi e 15 giorni, che, per gli insegnanti assunti a tempo indeterminato (dei quali si sta qui discutendo), sono regolarmente retribuiti (escludo l’impegno sugli esami di maturità per le ragioni esposte sopra). La ns società non riconosce agli Insegnanti uno status e un ruolo diversi da quello di altri lavori-mentre ancora lo fa per magistrati, medici, forze dell'ordine e forze armate, etc.. La responnabilità non è solo della debolezza dei docenti ( e dell'esaurimento contrattuale dei loro sindacati) e del lento ma inesorabile pensionamento della vecchia guardia e dalla trasformazione, voluta dall'alto, della ns Scuola in una specie di oratorio che garantisce la promozione quasi a tutti; per giunta anche sotto il ricatto della perdita del lavoro nel caso di diminuzione del numero degli studenti. Per il resto, temo sia stato lei a utilizzare una parte degli insegnanti per accusare un'intera categoria di essere di bassa caratura morale e disciplinare. In realtà, io ho posto tre domande, alle quali, però, continuo a non ricevere nessuna risposta. Un articolo scritto solo in base a circolari del Ministero e alle poche conoscenze del mondo scolastico. E' lecito concludere che diversi togati lavorino non più di 16/20 ore alla settimana, con una retribuzione pari, mediamente, a oltre quattro volte la retribuzione di un docente di scuola media superiore con pari anzianità di servizio. Docenti: 18 ore settimanali! Il che significa manutenzione tecnica regolare e fornitura regolare di tutti i toner e le cartucce necessari. Voi che cosa ne dite?». Altro che 18 ore settimanali: la verità sull’orario di lavoro dei docenti . Lo stesso vale per il Dirigente di una struttura complessa all’interno di un’azienda ospedaliera. etc.) nominali (ma 23 di fatto) ecc.. Pensate che, quest'anno, in occasione del Natale e del Capodanno, molti hanno goduto di 8 giorni di ferie di fatto (dal 25.12 all'1.1) che, però, erano soli 4 giorni nominali! Per quanto riguarda le ripetizioni invece non saprei dire, io non ne faccio: dedico il mio poco tempo libero agli hobby, quelli stessi che mi salveranno dal burnout dell'insegnante il più a lungo possibile. stipendio MC DONALD S 18 ore settimanali 6 livello?? Di cosa? sarebbero esclusivamente "di mezzo" e non "di risultato", con la conseguenza che essi non avrebbero l'obbligo di garantire, ad es., un numero minimo di prove scritte o di interrogazioni, o altri obblighi di ordine burocratico, essendo obbligati a far ciò che riescono a fare durante l'orario di servizio. Ma anche del boy sitter estivo. Io sono un insegnante libero professionista. executivechef. C'è un mondo, invece, di lavoratori soggetti ad altrettanto stress e che pure trascorrono sul luogo di lavoro un bel po' di ore in più rispetto agli insegnanti, guadagnando quanto loro e pagando, allo stesso modo, per comprare libri, andare a cinema e a teatro. Le “ore di spacco”, definite anche come “ore buca”, sono demonizzate da alcuni docenti in quanto spesso non sempre appaiono equilibrate ed equamente distribuite. Incontri settimanali al martedì ore 18.15 – 19.15. a partire dal mese di settembre seguendo il calendario scolastico . Sono perfettamente consapevole delle differenti responsabilità di un docente rispetto a un magistrato etc. Personalmente vado da tempo sostenendo il diritto, anzi l'obbligo per i docenti di svolgere qualsiasi attività lavorativa nella struttura scolastica, ciascuno presso una postazione personale dotata di scrivania, lampada da tavolo, p.c., scaffalature, armadietto e quant'altro sia necessario, per lo stesso numero di ore settimanali previsto per gli altri dipendenti statali, con identica retribuzione e pari diritti in ordine al quantum e al quando delle ferie. L'art. Si arriva, così, a un totale di 20,5 ore settimanali, di cui 18 per attività didattica e 2,5 per le attività extra-didattiche di cui sopra. Di conseguenza i 36 giorni devono essere usufruiti tutti durante la sospensione didattica estiva (che va dal 30 giugno, e non dal 10, al 1 settembre), e vanno calcolati su una settimana di 6 giorni, il che ci porta a 6 settimane di ferie effettive, ossia circa un mese e 10 giorni. Corso con iscrizione e fruizione gratuite, Mappe concettuali, mentali e strutturali: come usarle nella didattica e come costruirle con i software – Corso con iscrizione e fruizione gratuite, Giudizio descrittivo nella scuola primaria. 18 ore settimanali nelle scuole e istituti d’istruzione secondaria ed artistica, distribuite in non meno di cinque giornate settimanali.

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